La caccia in laguna
La laguna è una zona umida di importanza internazionale. In essa transitano e sostano numerose specie di uccelli acquatici e soprattutto varie specie di anatidi, protette da vaste estensioni del perimetro lagunare interdette alla caccia (tombolo della Feniglia, tombolo della Giannella, Riserva Naturale Provinciale, oasi WWF di Patanella).
La caccia è consentita in due limitate porzioni del bordo lagunare, di cui una ubicata in corrispondenza del margine SE della laguna di Levante, in prossimità del canale di Ansedonia (“padule del Perugino“) e l’altra, del ”padule di Orbetello”, ubicata verso il margine SE della laguna di Ponente a N dell’ex stabilimento SITOCO di Orbetello Scalo.
In questo sito, caratterizzato da specchi d’acqua alternati a barene e isolotti ricoperti dalla caratteristica vegetazione palustre costituita da canneti, giunchi, tamerici, ma soprattutto salicornie, da sempre si è praticata la caccia agli acquatici in appostamento nelle caratteristiche “botti”.
A fianco della pesca, la caccia ha costituito per lungo tempo, in passato, una attività tipica della laguna di Orbetello, tramandata da padre in figlio, venendo persino a costituire, in particolari circostanze come il periodo post-bellico, un elemento importante per il sostentamento delle famiglie lagunari.
Ed infatti nella cucina tradizionale locale sono ben rappresentati, oltre al cefalo (muggine) ed all’anguilla, anche la folaga ed il germano.



